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Formazione e aggiornamento professionale nel Canyoning: intensa attività per Guide Alpine e Istruttori

Il Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane, attraverso la propria Commissione Tecnica Nazionale, ha vissuto nelle settimane comprese tra aprile e maggio 2026 un periodo di intensa attività formativa nel settore del canyoning. Guide Alpine Specializzate in Canyoning e Istruttori di Canyoning sono stati protagonisti di importanti momenti di aggiornamento professionale e di attività propedeutica in vista del prossimo corso di specializzazione.

27–28 Aprile: Corso di avvicinamento alla disciplina

Il weekend del 27 e 28 aprile ha visto lo svolgimento del corso di avvicinamento alla disciplina del canyoning, ospitato presso la sede di X Adventure. Si tratta di un'iniziativa istituita da alcuni anni dalla Commissione Tecnica Nazionale con l'obiettivo di divulgare la disciplina e favorire un accesso consapevole e preparato al percorso formativo ufficiale.

Il corso propedeutico assolve una duplice funzione: da un lato promuove la conoscenza del canyoning tra le Guide Alpine che intendono ampliare le proprie competenze verso l'attività in ambiente acquatico; dall'altro consente di valutare il livello tecnico di base dei partecipanti, fornendo loro tutte le informazioni necessarie per affrontare le selezioni in modo consapevole.

I contenuti hanno spaziato dagli aspetti tecnici specifici della disciplina alla presentazione dei canyon più significativi, dalle modalità operative alle indicazioni per prepararsi efficacemente alle selezioni. Un momento ritenuto di grande valore sia dai partecipanti che dai docenti, ulteriore conferma dell'importanza di questo appuntamento nel calendario formativo nazionale.

Vale la pena ricordare che il percorso di specializzazione in canyoning per Guide Alpine prevede un impegnativo iter formativo articolato in circa 26 giornate. Le Guide Alpine rappresentano una risorsa fondamentale per i territori, le regioni e il tessuto economico locale: la specializzazione nel canyoning costituisce un ulteriore e significativo ampliamento delle competenze previste dall'ordinamento professionale per le attività in ambiente acquatico.

30 Maggio: Aggiornamento sulla gestione delle emergenze in canyon

Le Guide Alpine rappresentano statisticamente la categoria professionale che accompagna il maggior numero di persone nell'ambiente canyon. Per questo motivo la Commissione Tecnica Nazionale attribuisce un'importanza prioritaria alla preparazione dei propri professionisti nella gestione delle emergenze: la frequentazione di questi ambienti è in costante aumento e con essa cresce la probabilità che episodi di entità contenuta possano evolvere in situazioni critiche complesse da gestire, soprattutto nei minuti immediatamente successivi a un incidente, prima dell'arrivo del soccorso organizzato.

La giornata del 30 maggio, svoltasi ad Arco presso il Cantiere 26, ha risposto direttamente a questa esigenza, con una struttura articolata in due momenti distinti e complementari. La mattina è stata dedicata alla formazione in aula: un infermiere specializzato ha guidato i partecipanti attraverso i protocolli di valutazione dello stato vitale del paziente, la gestione delle principali problematiche sanitarie in ambiente acquatico, le tecniche di prevenzione e contrasto dell'ipotermia e le corrette procedure di movimentazione del paziente con lesioni, nei casi in cui lo spostamento sia indispensabile per garantirne la sicurezza. La sessione si è arricchita della presentazione di dati scientifici aggiornati, fondamentali per comprendere le dinamiche fisiopatologiche legate all'ambiente acquatico.

Nel pomeriggio, i partecipanti si sono trasferiti nel torrente Palvico per la messa in pratica concreta di quanto appreso in aula. Attraverso la gestione di simulati infortuni in ambiente acquatico reale, con il supporto di istruttori e figuranti, ciascuna guida ha potuto sperimentare in prima persona le dinamiche di intervento, affinando la propria capacità di risposta nelle fasi cruciali che precedono l'arrivo dei soccorsi. La collaborazione tra guide, il coordinamento tra gruppi e le diverse modalità di intervento sono stati al centro di questa parte pratica, confermando come la dimensione operativa in ambiente sia insostituibile nel percorso di aggiornamento professionale.

All'aggiornamento hanno partecipato circa una ventina tra Istruttori e Guide Alpine, grazie a una significativa novità organizzativa: l'unificazione del calendario dell'aggiornamento trentino con quello nazionale, scelta che ha permesso di ampliare la platea e arricchire il confronto tra professionisti di esperienze e contesti diversi.

31 Maggio: Visita alla sede del soccorso, retraining tecnico e aggiornamento sul manuale

La giornata del 31 maggio si è aperta con una visita alla sede operativa del soccorso alpino a Riva del Garda, un momento di grande valore formativo e istituzionale. I partecipanti hanno potuto prendere visione diretta degli strumenti e delle tecniche utilizzate dal soccorso organizzato, con particolare attenzione alla barella specialistica impiegata nelle operazioni di recupero in ambiente canyon. Sebbene molte delle guide presenti facciano già parte del soccorso alpino e conoscessero quindi gli strumenti di lavoro, per molte altre si è trattato di un primo contatto concreto con queste attrezzature, rendendo il passaggio tanto più necessario quanto prezioso. La Commissione Tecnica Nazionale ringrazia sentitamente la sede del soccorso di Riva del Garda per la disponibilità e l'accoglienza dimostrate. La collaborazione tra guide alpine e soccorso organizzato è ritenuta un elemento fondamentale: in ambiente canyon, dove le competenze si intrecciano e le situazioni di emergenza richiedono risposte coordinate, la capacità di lavorare insieme è una costante imprescindibile.

Nel prosieguo della giornata, l'attenzione si è spostata sul retraining tecnico: manovre, tecniche operative e aggiornamenti sul materiale tecnico-didattico, con ampio spazio dedicato alla presentazione del manuale tecnico recentemente divulgato dalla Commissione Tecnica Internazionale UIAGM, di cui il Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane è parte integrante. Si tratta di un testo voluto fortemente dal presidente della Commissione Tecnica Nazionale, in quanto linea guida a livello internazionale di una modalità di lavoro ufficialmente riconosciuta in ventisette stati nel mondo. Il manuale [Rope Technique], uno strumento di riferimento destinato a uniformare le prassi operative e a elevare gli standard qualitativi della professione.

I prossimi appuntamenti: il corso di specializzazione 2026

Tutto il lavoro svolto in questi mesi trova il suo naturale sbocco nel nuovo corso di specializzazione in canyoning per Guide Alpine, edizione 2026, che prenderà il via il 9 giugno in Lombardia, nella zona della Valchiavenna. Il percorso formativo è articolato in tre moduli distinti, intervallati da un periodo di affiancamento operativo sul campo.

Modulo 1 — 9/12 giugno | Valchiavenna (Lombardia)

Il primo modulo, in programma dal 9 al 12 giugno, è dedicato alle fondamenta della disciplina: conduzione del gruppo, manovre di autosoccorso, gestione delle problematiche meteorologiche e idrologiche, progressione ordinaria e prevenzione nelle fasi di avvicinamento e frequentazione del canyon. Il programma prevede inoltre discese in torrente, interventi specialistici sulla gestione sanitaria delle emergenze e approfondimenti sugli aspetti medici e legali della professione.

Modulo 2 — 29 giugno/3 luglio | Piemonte

Il secondo modulo, dal 29 giugno al 3 luglio in Piemonte, è interamente dedicato alle tecniche di accompagnamento attivo e passivo e all'insegnamento a persone. Il focus si sposta sulla gestione del cliente, sulla relazione con il gruppo e sulla capacità di trasmettere le tecniche apprese: una competenza che distingue il professionista capace di operare da quello capace anche di formare.

Affiancamenti operativi estivi

Tra il secondo e il terzo modulo gli allievi saranno impegnati in affiancamenti operativi sul campo, presso colleghi o centri specialistici di canyoning. Un'esperienza strutturata, protetta e organizzata che consentirà di consolidare le competenze acquisite lavorando a fianco di professionisti esperti in contesti reali.

Modulo 3 — 3/5 settembre | Esame finale

Il percorso si conclude a settembre, dal 3 al 5, con il modulo finale interamente dedicato alla didattica e alla valutazione pratica. Gli allievi saranno chiamati a gestire in autonomia torrenti impegnativi con figuranti o con gli istruttori nel ruolo di figuranti, dimostrando la piena padronanza delle competenze tecniche, relazionali e gestionali richieste dalla specializzazione.

Un percorso impegnativo, un risultato di eccellenza

In totale, le guide che intendono specializzarsi affronteranno un percorso di ventisei giornate tra formazione e affiancamento operativo. Un cammino che, unitamente alle esperienze già maturate nel mondo del canyoning, permetterà di acquisire una visione completa e approfondita delle problematiche specifiche della disciplina. Si tratta di un percorso intenso e impegnativo, che non lascia spazio a improvvisazioni e che si aggiunge ai tre, quattro, cinque anni già previsti per la formazione della Guida Alpina: un ulteriore, significativo investimento nella qualità professionale, a diretto vantaggio dell'utenza.

La Commissione Tecnica Nazionale registra con soddisfazione come il lavoro svolto stia dando ottimi frutti: le competenze delle guide crescono costantemente, e al termine del percorso i professionisti potranno vantare una preparazione completa che spazia dalla montagna in ogni sua forma agli ambienti acquatici, con grande attenzione dedicata proprio alla gestione delle problematiche specifiche di questi ultimi. Una figura professionale a tutto tondo, capace di operare con sicurezza e competenza in contesti tra i più diversi e impegnativi.

I corsi sono tenuti da istruttori certificati, tutti dotati di una solida esperienza tecnica e acquatica, ma soprattutto di una comprovata capacità didattica. Per la Commissione Tecnica, essere istruttore non significa soltanto padroneggiare le tecniche: significa anche saper guardare con attenzione alle persone, essere capaci di trasmettere competenze e passione, e accompagnare ogni allievo nel proprio percorso di crescita professionale.

Ottobre: il meeting internazionale in Georgia

A chiudere questo ricco anno formativo sarà il meeting internazionale organizzato dalla Commissione Tecnica Internazionale UIAGM, che si terrà in ottobre in Georgia. Un appuntamento aperto a ogni figura professionale che opera nel mondo del canyoning, sia all'interno che all'esterno dell'UIAGM: un luogo di incontro, confronto e aggiornamento dove i professionisti di tutto il mondo si ritrovano per fare attività insieme, dialogare e condividere esperienze.

Quest'anno il meeting avrà anche il sapore della scoperta: la Georgia è un paese straordinariamente aperto alle nuove esperienze, con un patrimonio naturale e culturale di grande fascino che promette di arricchire ulteriormente l'incontro. La Commissione esprime il proprio auspicio di ritrovarsi con il maggior numero possibile di colleghi provenienti da tutto il mondo, certi che il confronto internazionale sia uno dei motori più potenti della crescita professionale condivisa.

 

Per informazioni:

Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane
Commissione Tecnica Nazionale Canyoning
Il presidente Marco Heltai
Giugno 2026

 



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