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Rischio in montagna nei mesi estivi: ultime dall'Uiagm

Dal 28 al 30 maggio 2022 i poli formativi di tutte le Associazioni del mondo UIAGM si sono riuniti in Val Badia per confrontarsi sul tema del rischio in montagna durante i mesi estivi (“Decision making and Riskmanagement in summer terrain”).  I rappresentanti delle commissioni tecniche nazionali hanno presentato un rapporto sullo status del loro insegnamento in relazione alla valutazione dei rischi e alla capacità di prendere decisioni, in particolare nell’alta montagna estiva. Si sono poi confrontati sulle strategie e sui metodi di insegnamento, per verificare quanto e come lavorino i singoli Paesi su questo aspetto difficile della professione, anche con lo scopo di stimolare un maggiore sviluppo laddove la formazione sia carente.

Davide Spini, guida alpina rappresentante per il CONAGAI, che ha partecipato al meeting in qualità di referente italiano, commenta:  "L’argomento che probabilmente ha suscitato più interesse più interesse durante tutto il meeting, è stato il modulo di “Cambiamenti climatici e rischi in alta montagna” -- 4 giorni teorico-pratici, che l’Unione Valdostana Guide Alpine di Alta Montagna, in collaborazione con la Guida Alpina e ricercatore presso l’Université de Savoie (EDYTEM) Ludovic Ravanel, ha inserito all’interno dei propri corsi di formazione. Questo argomento, sempre più attuale ed evidente, nonché i pericoli ad esso connessi, necessitano sicuramente maggior attenzione e meritano di essere inseriti nella formazione professionale continua, nonché di essere argomento dei corsi di formazione, con dei contenuti minimi condivisi a livello nazionale".

Durante il meeting i principali argomenti trattati sono stati:

  • Uso di card, o “decision aid”, per schematizzare e insegnare agli allievi la presa di decisione in funzione di pericolo, conseguenze, possibilità di mitigazione degli effetti e analisi della situazione dal punto di vista delle emozioni e di eventuali pressioni;
  • Classificazione dei terreni con scale “a colori”;
  • Report volontari su incidenti o quasi incidenti. Generalmente le guide sono poco propense al loro utilizzo e quindi statisticamente poco significativi;
  • Analisi della comunicazioni di aspetti psicologici che possono influenzare le scelte, bias cognitivi e trappole euristiche. Argomento importante il cui insegnamento generalmente viene affidato a professionisti esterni;
  • Accettazione del rischio in diverse realtà e problematiche assicurative;
  • Importanza di una fase dimostrativa iniziale sostanziosa, da parte degli istruttori, nella gestione della cordata in corda corta su salite reali.

Un’esercitazione pratica, svolta su un circuito appositamente preparato, ha evidenziato marcate differenze nella presa di decisione e nella gestione della cordata tra le varie nazioni rappresentate, con maggiore divergenza tra i paesi alpini e dell’est.

"All’UIAGM è stato chiesto di ampliare il ruolo della Commissione Tecnica - conclude Spini - perché diventi più attiva nel condividere documenti, ricerche e testi tecnici tra le varie nazioni, ma anche per la creazione di una “rivista” annuale sullo stato dell’arte della nostra professione e sulle pubblicazioni ad essa inerenti".

 

 



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