Attraverso la formazione, organizzata a livello nazionale e regionale, la Guida alpina acquisisce professionalità sintetizzabile in termini di:

  • funzioni (insegna, accompagna, soccorre),
  • discipline sportive (dall’alpinismo alle tante forme di arrampicata, dallo scialpinismo alle racchette da neve, sino al canyoning)
  • competenze (tecniche, didattiche e di sicurezza)

Per diventare Guida Alpina sono previsti un praticantato obbligatorio, una formazione omogenea – un esame di abilitazione.

Dopo la fase di praticantato obbligatorio, l’aspirante può accedere ai corsi di formazione per ‘guida alpina – maestro di alpinismo’.

I corsi di formazione per aspirante Guida e Guida Alpina prevedono tre aree di intervento:

  • Istruzione – aspetti culturali e scientifici;
  • Adddestramento – tecniche di progressione individuale nella situazione guida-cliente (accompagnamento);
  • Formazione – accompagnamento, didattica, sicurezza

Oltre alla formazione di base, la legge nazionale sull’ordinamento della professione di guida alpina detta le linee per i corsi periodici triennali di aggiornamento.

L’esercizio della professione è subordinato al superamento di un ulteriore esame di abilitazione e all’iscrizione all’Albo professionale delle guide alpine – maestri di alpinismo che rappresenta l’apice della carriera per chi accompagna e insegna qualsiasi disciplina e su qualsiasi terreno.

Il titolo è riconosciuto da:
Argentina, Bolivia, Canada, Cile, Germania, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Austria, Perù, Polonia, Svizzera, Slovenia, Slovacchia, Stati Uniti e Svezia.

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